Comodini e sangue
quattro anni dopo






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5. CONCLUSIONI

La situazione generale nell'area è allo stesso tempo di speranza e di sconforto. Recentemente sono arrivate, dopo anni, le prime imbarcazioni cariche di stoffe, sapone, olio e altre merci. A situazione attualmente calma, le attività del MSF-B, del JRS e di Mill Hill e la presenza permanente di questi missionari danno forza e speranza alla popolazione locale. Queste organizzazioni dimostrano anche la fattibilità dei progetti di raggiungere e rimanere nell'area. Tuttavia, sarebbe richiesto un investimento molto maggiore da parte delle organizzazioni umanitarie per venire incontro ai bisogni fondamentali.

La situazione nella proposta riserva forestale di Lomako è drammatica. Un tempo celebre per l'alta densità delle sue specie endemiche, la foresta di Lomako potrebbe diventare famosa per l'ormai ben documentata sindrome della foresta vuota. Avevamo già segnalato la necessità di azioni immediate nel 2000 e nel 2001 (Dupain et al., 2000; Dupain & Van Elsacker, 2001). Mentre la comunità degli attivisti continua a insistere sulla necessità di "fare qualcosa", questo primo ritorno in quella che è descritta come una zona prioritaria per la salvaguardia dei bonobo è stato realizzato senza alcun aiuto finanziario da parte di alcuna organizzazione ambientalista.

Nondimeno, la spedizione soddisfa una delle priorità emerse negli atti del workshop di settembre. ("7. Production, réaliser et diffuser des films documentaries et des documents audio sur la vie des grands singes et les activités des populations locales"). I risultati della nostra spedizione confermano che non rimane molto tempo prima che sia troppo tardi per qualunque attività di conservazione o di ricerca. La proposta riserva della foresta di Lomako è soggetta a pressione venatoria sempre crescente e all'insediamento permanente di svariati gruppi etnici nella zona. Si deve supporre che nella maggior parte delle aree di Lomako e delle foreste circostanti la popolazione di bonobo è stata ed è oggetto di caccia massiccia, e il loro numero è crollato rispetto a dieci anni fa. Dobbiamo presumere che una grossa percentuale della popolazione sia stata già danneggiata e frammentata. Con tutta probabilità, le uniche comunità di bonobo in buone condizioni sopravvivono attualmente in circa il 10-20% della proposta riserva. Questo è probabilmente vero anche per il resto delle specie di mammiferi.

Non sembra esservi comprensione o considerazione del reale impatto sulla popolazione locale, in termini di sicurezza alimentare, nel caso che questa insostenibile pratica della caccia continui o addirittura aumenti. Si possono prevedere i problemi per il prossimo futuro. Al momento, la maggior parte della popolazione si sostiene con agricoltura su piccola scala, caccia e pesca. La foresta di Lomako è considerata una delle sorgenti residue di proteine animali per la regione che si estende fino a Basankusu. Considerando i dati raccolti nella foresta, le continue migrazioni delle genti Ngombe e Mongando nell'area, e il fatto che la maggior parte dei soldati in cerca di proteine animali viaggia fino al territorio dei Kitiwalisti (nella parte orientale dell'eventuale riserva), possiamo prevedere che la proposta riserva forestale di Lomako diventerà presto un esempio di "foresta vuota".

Se le organizzazioni per la conservazione decideranno di salvare il salvabile, suggeriamo come primo passo che sia condotta una ricognizione più approfondita nella regione interessata. Suggeriamo che l'area obiettivo debba includere Basankusu, Bongandanga, Lingomo, Befale, Basankusu. L'osservazione dovrebbe concentrarsi sulla distribuzione dei diversi gruppi etnici, sulla loro provenienza e sui loro mezzi di sostentamento. Contemporaneamente, dovrebbe essere condotta una stima quantitativa della fauna attraverso la proposta riserva forestale (3800km²). Questi dati sono necessari per rafforzare ulteriormente le conclusioni tratte in questa relazione.

Inoltre, dovrebbe essere condotto uno studio di fattibilità sulla potenziale creazione di nuovi mezzi di sostentamento. Questo dovrebbe concentrarsi sui prodotti agricoli di esportazione già esistenti in passato, come cacao, caffè, riso e mais, la cui produzione si è arrestata a causa del deterioramento delle infrastrutture (Dupain et al., 2001). Ogni genere di futura attività di ricerca o di conservazione dovrà essere programmata tenendo presenti i bisogni della popolazione locale ed essere fondata su una formula equa in cui costi e benefici siano condivisi.

Contemporaneamente, si deve essere consapevoli delle pressioni esistenti riguardo allo sfruttamento della foresta. Esistono progetti di riprendere le attività di deforestazione. La Banca Mondiale propone i seguenti obiettivi: aprire allo sfruttamento circa 60 milioni di ettari di foresta pluviale primaria nei prossimi 5-10 anni. Ciò avrebbe come risultato la produzione di 6-10 milioni di metri cubi di legno da esportare, per un giro d'affari di 1-2 miliardi di dollari. Questo porterebbe la Repubblica Democratica del Congo a produrre più legname di tutto il resto dei paesi produttori dell'Africa centrale messi insieme. Contemporaneamente, il nuovo schema fiscale include le tasse sull'uccisione o sulla cattura delle specie più a rischio, compreso il bonobo (200 dollari USA per l'uccisione di un bonobo). Il nuovo codice forestale non tratta in alcun modo il problema della gestione del patrimonio zoologico. Combinando questi elementi, possiamo presumere che l'area di Lomako, considerata una zona prioritaria per la conservazione, è in pericolo più di quanto lo sia mai stata. E che il pericolo esiste sia per la fauna sia per la popolazione locale.

Nella speranza di una possibile continuazione delle attività di conservazione e di sviluppo nella zona di Basankusu, abbiamo incontrato diverse persone e organizzazioni. Abbiamo identificato diversi potenziali collaboratori:

- Mill Hill, JRS e MSF-B per le attività umanitarie sul campo (alimentazione, accesso alle cure mediche);
- Catholic Relief Services: distribuzione del materiale di base necessario per l'agricoltura (machete, sementi…);
- "Cobega", una compagnia commerciale che può assicurare l'acquisto dei raccolti, in particolare riso e caffè;
- ICCN per l'organizzazione di nuove ricognizioni più dettagliate; - Banca Mondiale: i rappresentanti hanno affermato che esiste un potenziale interesse per la regione di Lomako come area prioritaria per la conservazione della biodiversità;
- il governo della RDC, per la facilitazione delle comunicazioni tra le due zone, oltre che per migliorare lo stato della sicurezza;
- Mouvement pour la Liberation du Congo: protezione della foresta di Lomako, smantellamento dei campi illegali e pattugliamento anti bracconaggio;
- Belgian Technical Cooperation per le sovvenzioni;
- ambasciata canadese: cooperazione per il sovvenzionamento.

Ringraziamenti:

Ringraziamo il gruppo della 90th Parallel Productions (Kenton Vaughan, Gordon Henderson, Finbarr O'Reilly, Mark Caswell and Ao Loo) per aver reso possibile la spedizione e per il loro diretto contributo alla conservazione dei bonobo e allo sviluppo delle popolazioni umane nell'area di Basankusu - Lomako. Ringraziamo inoltre il governo della RDC e il MLC per i permessi estremamente utili che hanno reso possibile questa peculiare spedizione. Sottolineiamo la speranza che questa spedizione possa stimolare altre organizzazioni a riprendere le attività nella zona.
La spedizione non sarebbe stata possibile senza l'aiuto di diverse persone e organizzazioni, tra cui l'ambasciata canadese, Filair, MillHill, JRS, MSF-B, Lola ya Bonobo tra gli altri.
Vogliamo ringraziare in modo particolare i finanziatori della spedizione: la Canadian International Development Agency, la Canadian Broadcasting Corporation (The Nature of Things e Michael Allder), Telefilm e il Canadian Television Fund.

Bibliografia

Ammann, 1998. The conservation status of the bonobo in the one million hectare Siforzal/Danzer logging concession in central D.R.Cong. Electronic document: http://biosynergy.org/bushmeat/, luglio 1998

Dupain,J. & Van Elsacker,L. 1999. The Bonobo-in-Situ Project at the Iyema Research Site (foresta di Lomako Forest, Provincia Equatoriale, Repubblica Democratica del Congo). COE International Symposium. Evolution of the Apes and the Origin of the Human Beings. novembre 18-20. Inuyama, Japan. Poster presentation.

Dupain,J., Van Krunkelsven, E., Van Elsacker,L.& Verheyen,R.F. 2000. Current status of the bonobo (Pan paniscus) in the proposed Lomako Reserve (Democratic Republic of Congo). Biological Conservation, 94:265-272.

Dupain, J. and L. Van Elsacker. 2001. Status of the proposed Lomako Forest Bonobo Reserve: a case study of the bushmeat trade. In Galdikas, B.M.F., Briggs, N., Sheeran, L.K., Shapiro, G.L. and J. Goodall, editors. All apes great and small volume 1: African apes. Kluwer Academic/Plenum Publishers. Pp:259-274.

Dupain, J., and L. Van Elsacker. 2001. The status of the bonobo (Pan paniscus) in the Democratic Republic of Congo. In Galdikas, B.M.F., Briggs, N., Sheeran, L.K., Shapiro, G.L. and J. Goodall, editors. All apes great and small volume 1: African apes. Kluwer Academic/Plenum Publishers. Pp:57-74.

Fruth, B and Hohmann, 1995. Comparative analyses of nest building behaviour in bonobos (Pan paniscus) and chimpanzees (Pan troglodytes). In Chimpanzee cultures (ed.R.Wrangham, W.McGrew, F.deWaal and P.Heltne), pp 109-128. Harvard University Press, Cambridge.


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