Giganti e nani

La presenza di varietà animali dalle dimensioni molto più piccole o molto più grandi della media è un fenomeno piuttosto comune sulle isole. La scarsità di predatori e di competitori diretti, e la necessità di economizzare le risorse limitate, esercitano pressioni selettive opposte, dalle quali possono emergere forme nane o giganti.

In alcuni casi, la tendenza si limita a produrre una sottospecie di taglia anomala, ma non sostanzialmente dissimile dalla specie di partenza; in altri, la popolazione isolata, impossibilitata al rimescolamento genetico con soggetti esterni, arriva ad assumere le caratteristiche di una vera e propria nuova specie.

Le tartarughe giganti della Galapagos, gli enormi varani di Komodo, ma anche le rane delle Seychelles, poco più grandi di formiche, ne sono esempio.

In Europa, è noto il caso degli elefanti nani diffusi nel Pleistocene in Sicilia: i loro crani fossili, dotati di un'ampia cavità nasale al centro, ispirarono ai colonizzatori greci il mito dei Ciclopi.





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