Bonobo FAQ





Cosa è un bonobo?
Il bonobo, il cui nome scientifico è Pan paniscus, è un mammifero dell'ordine dei Primati, molto vicino all'uomo nella genealogia delle specie animali. È conosciuto anche con il nome (per la verità, fuorviante) di scimpanzé pigmeo.

Qual è il plurale di bonobo?
Il plurale di bonobo è invariabile: il bonobo, i bonobo. Qualcuno preferisce dire "i bonobi", ma usare questa forma è improprio, esattamente come dire "gli euri"!

Il bonobo è una scimmia?
Sì, il bonobo è una scimmia, ma attenzione alle traduzioni!
In inglese esistono due parole distinte per indicare le scimmie: monkey, che indica le scimmie di piccole dimensioni, dotate normalmente di coda, e ape, che indica invece le scimmie più grandi, senza coda, più vicine geneticamente e anatomicamente all'uomo. Tra queste, sono incluse le great apes, normalmente rese in italiano come grandi scimmie antropomorfe, che sono solo quattro: bonobo, scimpanzé, gorilla e orango. La categoria delle apes - ma non quella delle great apes - include anche i gibboni.
Se si chiede quindi, in lingua inglese, se il bonobo sia una monkey, la risposta sarà negativa. L'equivoco non è traducibile in italiano, in cui la parola scimmia indica sia le monkeys sia le apes, great apes comprese.

Il bonobo è uno scimpanzé?
No! Il bonobo è un parente molto stretto dello scimpanzé, ma costituisce una specie distinta. Lo si è ritenuto a lungo una sottospecie dello scimpanzé, ma si è trattato semplicemente di un errore.
La prima descrizione scientifica di un bonobo come animale diverso dallo scimpanzé comune risale al 1929, ma per molti decenni la sua classificazione è rimasta in dubbio.
Oggi i ricercatori sono convinti che si tratti di due specie diverse, anche se molto vicine. Il loro patrimonio genetico differisce infatti solo per lo 0,7 per cento. Fisicamente, il bonobo è leggermente più piccolo e snello dello scimpanzé, ha arti più lunghi e ossa più sottili, e cammina più facilmente in posizione eretta. Due dettagli che permettono di riconoscerlo facilmente sono le labbra rosse come quelle umane, e la scriminatura centrale del pelo che copre la testa, come una pettinatura con la riga nel mezzo. Poiché in natura scimpanzé e bonobo vivono in territori diversi, senza incontrarsi, non sappiamo se siano o no tanto simili da poter generare ibridi. Il temperamento e il comportamento sociale delle due specie sono, invece, profondamente differenti.

Il bonobo è la più simile all'uomo tra tutte le scimmie?
Non possiamo esserne sicuri, dal punto di vista genetico. Sia il DNA dello scimpanzé sia quello del bonobo differiscono dal DNA della specie umana all'incirca per l' 1,6 per cento - ovvero, poco pił del doppio della differenza che li separa tra loro (*). Con termini molto approssimativi, si può affermare che, se lo scimpanzé e il bonobo sono due specie sorelle, l'uomo è un loro primo cugino, mentre gorilla e oranghi sono parenti in secondo o in terzo grado. Se si hanno due cugini carnali, fratelli tra loro, non ha molto senso chiedersi quale dei due sia nostro parente più prossimo.
Dal punto di vista del carattere e delle abitudini, invece, è probabilmente corretto dire che, tra tutte le scimmie antropomorfe, il bonobo sia quella a noi più vicina.

(*) alcune ricerche molto recenti hanno contestato queste cifre, suggerendo che la distanza sia maggiore, ma stimandola sempre in poche unità percentuali


L'uomo discende dal bonobo?
No! Nessuna delle scimmie attualmente viventi è un'antenata diretta dell'uomo. Sia l'uomo, sia il bonobo, sia lo scimpanzé discendono da un antenato comune, che visse circa cinque o sei milioni di anni fa, che non era né uomo, né bonobo, né scimpanzé, e che oggi è estinto.
Un ragionevole albero genealogico di tutte le scimmie antropomorfe si può trovare qui.

Dove vivono i bonobo?
L'habitat dei bonobo è ristretto a una regione limitata dell'Africa, nelle foreste pluviali della Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire), sulla riva sinistra del fiume Congo. Si tratta di una regione martoriata da anni da una sanguinosa guerra civile e da una corsa selvaggia allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali.

Come vivono i bonobo?
I bonobo vivono in grandi comunità che possono arrivare ai cento individui, che durante il giorno si suddividono in diversi gruppi più piccoli, spesso formati di volta in volta da individui diversi, per andare in cerca di cibo. La loro società è estremamente pacifica, e si fonda sulla collaborazione e sulla condivisione delle risorse, piuttosto che sulla competizione. Collante fondamentale delle relazioni sociali tra bonobo sono le amicizie tra femmine, e gli intensi rapporti affettivi tra madri e figli, che si prolungano anche quando i figli sono adulti. Qualche ricercatore ha paragonato le società dei bonobo alle esperienze di comunità hippy degli anni Sessanta e Settanta: condivisione, assenza di gerarchie tradizionali, parità tra maschi e femmine, e uso creativo e disinvolto della sessualità. E pare che funzioni, dato che i bonobo (a differenza degli scimpanzé, o, come ben sappiamo, degli esseri umani) sembrano non conoscere la guerra, l'assassinio e la violenza. Niente peccato originale, né fratricidio di Caino, nel Paradiso terrestre dei bonobo, che soltanto l'uomo minaccia.

I bonobo sono una specie a rischio?
Sì! I bonobo sono considerati una specie a gravissimo rischio di estinzione. Non avevano predatori in natura, finché l'uomo non ha cominciato a farne bersaglio di caccia e di commercio clandestino. Dato che il ritmo di riproduzione è piuttosto lento, le nuove nascite non riescono a compensare questa imprevista devastazione. Tutte le specie di grandi scimmie sono in pericolo, ma la situazione del bonobo è la più grave di tutte.

Quanti bonobo esistono?
Nessuno lo sa con precisione, ma sappiamo purtroppo che sono davvero pochi! A causa della guerra, da anni è quasi impossibile, per le équipe scientifiche, penetrare nell'ambiente naturale dei bonobo e fare il punto sulla loro situazione. Le stime più realistiche indicano comunque un numero di poche migliaia (approssimativamente, dai cinquemila ai ventimila in tutto).
Un po' meno tragiche, ma sempre molto critiche, sono le condizioni dello scimpanzé, che si assesterebbe sui duecentomila esemplari. Sarebbe auspicabile che l'uomo, il primate che ha avuto più successo evolutivo, si assumesse la seria responsabilità di non far estinguere i suoi parenti meno fortunati.

Dove è possibile osservare i bonobo in cattività?
Non esistono giardini zoologici che ospitino dei bonobo in Italia. Gli esemplari presenti in zoo, parchi e istituti di ricerca, in Europa e in America, sono in tutto un centinaio. I più vicini a noi si trovano in Germania (negli zoo di Colonia, di Stoccarda, di Francoforte, di Berlino, di Lipsia e di Wuppertal), in Belgio (allo zoo di Planckendael, vicino ad Anversa) e in Olanda (nel parco di Apenheul, nei pressi di Apeldoorn, dedicato quasi esclusivamente alle scimmie). Il bonobo che è diventato il simbolo di questo sito è stato fotografato nello zoo di Colonia.

I bonobo sono intelligenti? Possono capire il linguaggio umano?
I bonobo sono molto intelligenti. In questo tipo di ricerca, bisogna sempre tenere presente che i paragoni umani diretti hanno fondamenti molto discutibili; tuttavia, alcuni ricercatori hanno concluso che i bonobo, sottoposti a test simili a quelli pensati per gli umani, "capiscano" almeno quanto un bambino di tre o quattro anni. È documentato che, se addestrati fin da giovanissimi, possano imparare a riconoscere diverse centinaia di parole del linguaggio umano; ma anche in natura bonobo e scimpanzé hanno dato prova di capacità considerate in precedenza solo umane, come l'uso di pietre e bastoni come rudimentali strumenti. Hanno dimostrato anche di essere capaci di emozioni e di affetto consapevole.
L'ormai celebre Kanzi (un vero Leonardo da Vinci tra i bonobo!), ha imparato a scheggiare i sassi per renderli più affilati e usarli per tagliare, come i nostri antenati ominidi.

Cosa posso fare per saperne di più?
Le risorse bibliografiche in lingua italiana sui bonobo sono quasi inesistenti. Questo sito è nato proprio per fornire un piccolo contributo alla conoscenza dell'argomento in Italia, presentando questa specie a chi non la conosce, e pubblicando alcuni articoli in traduzione italiana.
Inoltre, soprattutto per chi conosce l'inglese, segnaliamo alcuni libri e alcuni siti web;, auspicando che la lista si arricchisca presto di risorse italiane.

Cosa posso fare per aiutarli?
Diverse organizzazioni ambientaliste e istituzioni di ricerca raccolgono fondi destinati a finanziare iniziative per la protezione dei bonobo. Alcune di esse sono elencate tra i nostri link.






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